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Pinacoteca Comunale
Via Aldini, N°26, 47521 Cesena FC


Commenti
Fl
Recensione №1

Alcune opere interessanti, un po misera considerando la città. Mi aspettavo di più.

ri
Recensione №2

La Pinacoteca Comunale di Cesena, è una galleria darte antica, moderna e contemporanea, che espone dipinti su tavola, su tela e sculture dal tardo medioevo alletà contemporanea, prevalentemente di provenienza emiliano-romagnola.I dipinti di proprietà della Pinacoteca furono acquisiti in seguito alle soppressioni napoleoniche e post-unitarie, ma se ne sono via via aggiunti anche altri, provenienti in gran parte dalla Congregazione di Carità e da collezioni private cittadine.

Au
Recensione №3

Da altre recensioni deduco confusione: i mosaici (cesenati e non ravennati!) non sono qui, sono al museo archeologico, in piazza san francesco. Qui abbiamo quadri e affreschi staccati, alcuni molto interessanti (Madonna della Pera, Madonna e Annunciazione del Sassoferrato), anche se non è stato organizzato alcun percorso di visita e non vi è cronologia o attenzione a valorizzare i pezzi migliori. Considerato quel che offrono talvolta allestero, siamo a buonissimi livelli.

Al
Recensione №4

La collocazione della Pinacoteca Comunale presso lex Convento di San Biagio si inquadra in un vasto progetto che ha visto in pochi anni trasformate le antiche strutture monastiche in un centro culturale articolato come il Centro Cinema, la Videoteca (ora in Biblioteca), e lIstituto Musicale Arcangelo Corelli con la fonoteca (ora in un palazzo antico, sito in Contrada Dandini).Lambiente riservato alla pinacoteca, sobrio ed insieme suggestivo, si presta senzaltro ad un felice ordinamento delle raccolte.Occorre dire che lattuale disponibilità di spazi non consente, specialmente per la sezione moderna, unesposizione integrale di alcuni nuclei come quelli relativi alle donazioni.La nuova pinacoteca è nata come museo tipicamente locale.Ad essa si collega listituzione di un centro.La pinacoteca non manca di opere di particolare pregio, ma soprattutto le è peculiare il proposito di avvenimento alla conoscenza ed allo studio dellarte cesenate, che potrà essere apprezzata in tutta la sua compiutezza allinterno degli edifici di culto: a cominciare dalla chiesa di San Domenico in Viale Jacopo Mazzoni, ove agli inizi dellOttocento finirono molte delle opere darte provenienti dagli edifici di culto soppressi, comprese quelle già consegnate al Comune di Cesena dal Governo francese e rifiutate dalle locali autorità municipali.Fra le pitture principali della Pinacateca Comunale si annoverano la splendida tavola con la la Presentazione al Tempio di Francesco Francia ed il San Francesco che riceve le stigmate del Guercino.I due quadri sono stati depositati alcuni decenni fa dal Comune cesenate presso la Basilica della Madonna del Monte e la chiesetta dei frati Cappucini da dove peraltro erano stati sottratti al tempo delle soppressioni. In questa occasione si è ritenuto di dover mantenere in loco i due capolavori pur ribadendo la pertinenza civica delle opere.Sono invece in esposizione tutti affreschi frammentari del sec.XV; la piccola splendente Madonna della Pera, uscita forse dalla bottega del pittore Bittino da Faenza, le grandi tavole dellAleotti, del pittore Scipione Sacco e il lunettone del pittore imolese Gaspare Sacchi, varie tele e tavole del XVI secolo.Scarna, purtroppo, la sezione de Seicento, il periodo di miglior fortuna per la pittura cesenate: e qui il rinvio al patrimonio chiesastico diventò obbligo. Ricco di spunti è il repertorio delle opere sette-ottocentesche: dal bellissimo Piazzetta alle opere dei pittori cesenati Milani, Plachesi, Andreini e, per il primo scorcio dellOttocento, Baldacci, Peroni, Pio Guidi.Compone, invece, la sezione contemporanea Luigi Veronesi una selezione di opere di artisti cesenati dal primo Novecento alle soglie della Seconda Guerra Mondiale: da Gianfanti a Grilli, da Barbieri a Severi, da Teodorania Morigi, da Bagnoli a Magnani, da Conti a Malmerendi; segue uninteressantissima, inedita serie di opere del cosiddetto momento neorealista cesenate.Ed infine, dipinti tratti dalle recenti donazioni: Bogoni, Morigi, Ambrosioni, Bocchini, Veronesi e Morellini, ricca, questultima, preziose opere di maestri italiani contemporanei.Il consiglio agli appassionati di pittura e a chi magari non ha visto queste opere, di andare in pinacoteca a visitare ed ammirare le opere.La Pinacoteca Comunale e aperta al venerdì, sabato, e domenica.

M.
Recensione №5

Una pinacoteca a misura anche di famiglie e bambini, a mio parere è un ambiente intimo e accogliente in cui ci si può muovere liberamente senza un percorso stabilito. Ci sono opere pregevoli tra cui anche del Sassoferrato. Mi ha colpita la Madonna della pera (che nasconde una particolaritá che non voglio svelare per non togliere il gusto di scoprire lenigma). Inoltre, per la prima volta ho visto un angelo con le ali colorate, di solito sono o bianche o dorate o trasparenti. Abbiamo avuto la fortuna che ci fossero pochi visitatori, per cui i due custodi ci hanno guidati e mostrato lati nascosti dei dipinti oltre ad averci raccontato aneddoti locali. Sono stati gentili e accoglienti! Con il biglietto della Biblioteca malatestiana è compreso quello di questa pinacoteca.

Gi
Recensione №6

I mosaici ravennati sempre un piacere andare a vederli

Da
Recensione №7

Interessante,bei capolavori

Informazione
75 Fotografie
7 Commenti
4.5 Valutazione
  • Indirizzo:Via Aldini, N°26, 47521 Cesena FC
  • Posto:http://www.comune.cesena.fc.it/cesenacultura/musei-pinacoteca
  • Telefono:0547 355713
Categorie
  • Attrazione turistica
  • Galleria d'arte
  • Museo
Ore lavorative
  • Lunedi:Chiuso
  • martedì:Chiuso
  • mercoledì:10–18
  • giovedi:10–18
  • Venerdì:Chiuso
  • Sabato:Chiuso
  • Domenica:Chiuso
Servizi
  • Adatto ai bambini:
  • Ristorante:No
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