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Cimitero degli Inglesi
Via S. Guli, 19, 90142 Palermo PA
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Cimitero degli Inglesi
Commenti
Lu
Recensione №1

Durante levento di PianoCityPalermo ho avuto loccasione di poter accedere a questo luogo difficilmente accessibile. Non ho potuto non notare il totale abbandono di un luogo davvero unico a Palermo, un piccolo gioiello della città, per questo motivo non do 5 stelle. Spero davvero che questo cimitero possa essere recuperato e reso disponibile a tutti! Semmai dovesse esserci loccasione di poterlo visitare fatelo, perché è giusto conoscere anche questi luoghi nascosti della città di Palermo.

An
Recensione №2

Bellissimo posto, purtroppo quasi sempre chiuso al pubblico.

Gm
Recensione №3

Il Cimitero degli Inglesi ha riaperto per la festa dei morti del 2018 dopo 50 anni di chiusura, degrado, abbandono: il bene monumentale è tornato a mostrarsi alla città in tutta la sua meravigliosa cupezza.Si trova nel quartiere di Vergine Maria, poco prima - arrivando dal centro di Palermo - del molo di villa Igea.È vicino al cimitero di Santa Maria dei Rotoli, il più grande della città creato nel 1837 dopo lepidemia di colera che ha riempito il più antico camposanto di Sant’Orsola (se hai curiosità verso i cimiteri monumentali di Palermo e della Sicilia ecco cosa puoi leggere).Il cimitero acattolico o cimitero degli inglesi si trova in unarea rettangolare e circondata da muri: qui venivano sepolti i protestanti, gli ortodossi e gli ebrei o le persone senza fede, sia straniere che locali. Tra gli altri è qui che riposano alcuni membri della famiglia Whitaker, degli Ahrens, Christian Caflisch e alcuni componenti della famiglia Noto La Diega.Sono in pochi a conoscerlo nonostante sia di notevole interesse storico e nonostante manifestazioni come Palermo apre le porte abbiano aperto davvero le sue porte in rare occasioni.È addossato alla ex manifattura tabacchi che ampliandosi e rimodernandosi nel corso degli anni ha modificato anche il perimetro dellarea destinata alle sepolture.Per esempio del grande cancello monumentale restano due piloni e il muro di cinta è diventato parte della facciata dello stabilimento manifatturiero.Come nasce: lepidamia della peste del 1628 spinge il viceré Francesco Ferdinando de La Cueva alla costruzione di un Lazzaretto per la quarantena, che viene completato tre anni dopo circa, ma è troppo vicino alla città.Oltre cento anni dopo e dopo che la peste aveva raggiunto Malta vengono alzati muri di cinta e posti dei cancelli intorno alledificio, nel frattempo viene emanato il bando che obbligava le sepolture nei cimiteri pubblici (non più nelle chiese) così il lazzaretto diventa Cimitero acattolico, degli eterodossi.Alla fine dellOttocento lepidemia è quella del colera e si rende necessario lampliamento del cimitero ma è dopo poco che quegli stessi spazi vengono inglobati dallespanzone della Manifattura dei Tabacchi.Negli anni Venti del Novecento il proconsole inglese sig. Giacomo Rose ne affida la gestione alla famiglia Withaker fino al 1950 quando Audrey ed Euphrosyne Whitaker, le ultime due rappresentanti della colonia, la trasferiscono al Comune.Curiosità: nel1966 durante lo scavo per la costruzione dei cantieri navali viene scoperta, tra cripte e fosse comuni, una lastra di piombo con la scritta 1626.Nel 1833 l portone dingresso viene descritto ad opera dintaglio di macigni della contrada di Portella di Mare, coronato da un semplice cornicione, sovra cui giace a scultura di rilievo a stucco il Genio della Salute che fa da appoggio allemblema delle insegne reali, fiancheggiato al di sotto nellapposito lato dallaquila e dal cornucopio:Il terreno era piantato a mirti e cipressi che circondavano un gran mausoleo.Al posto di mirti e cipressi oggi ci sono Ficus, asparagi, oleandri, palme nane ed edera.

Em
Recensione №4

Non cè molto da vedere. Necessaria una guida.

Fa
Recensione №5

Purtroppo spesso è chiuso e ciò determina lo stato di abbandono. Durante le vie dei tesori è possibile trovarlo aperto anche se per la sua importanza storica e unicità dovrebbe essere maggiormente valorizzato

Gi
Recensione №6

Antico piccolo cimitero laico dove riposano tutti gli inglesi presenti a Palermo nellottocento. Grande fascino e grande abbandono. Molto difficile da visitare se non durante alcune rare giornate in cui il monumento è adottato da scuole o onlus

Al
Recensione №7

Antico Cimitero acattolico degli Inglesi, depoca ottocentesca è un monumento dimportanza storica potrebbe essere una meta turistica, ma poco valorizzato ed in completo stato di abbandono.

Vi
Recensione №8

Uno dei luoghi di grandissima importanza storica dimenticati di Palermo, da valorizzare

Ma
Recensione №9

Sempre chiuso e abbandonato.

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9 Commenti
3.7 Valutazione
  • Indirizzo:Via S. Guli, 19, 90142 Palermo PA
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